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Cause e fattori di rischio dei disturbi del comportamento alimentare

Quali sono le cause dei disturbi del comportamento alimentare?

La causa precisa dei disturbi del comportamento alimentare non è nota, tuttavia molti medici ritengono che una combinazione di fattori genetici, fisici, sociali e psicologici possa contribuire allo sviluppo di questo tipo di disturbi.

  • I fattori genetici . Alcuni geni possono aumentare la predisposizione allo sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare. Secondo la Mayo Clinic, le persone con parenti di primo grado - ad esempio fratelli e sorelle o genitori - affetti da disturbi del comportamento alimentare sono più soggetti a sviluppare questo tipo di problemi (Mayo Clinic, 2012).
  • La chimica cerebrale La ricerca suggerisce che la serotonina può influenzare i comportamenti alimentari. La serotonina è una sostanza chimica naturalmente prodotta nel cervello, che contribuisce - tra l'altro - a regolare l'umore, l'apprendimento e il sonno.
  • La salute psicologica. Le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare potrebbero essere affette anche da problemi di salute mentale o psicologica sottostanti, che possono contribuire ad alimentare tali disturbi. Tra i possibili problemi: basso livello di autostima, disturbi ossessivo-compulsivi, difficoltà di rapporti e comportamento impulsivo.
  • La società Successo e stima sono spesso identificati con bellezza e fisico asciutto, soprattutto nella cultura occidentale. Il desiderio di avere successo o di sentirsi accettati può alimentare comportamenti associabili ai disturbi alimentari.

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Quali fattori di rischio sono associati ai disturbi del comportamento alimentare?

Determinati fattori genetici, sociali e ambientali possono aumentare il rischio di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare. Tra i fattori di rischio:

  • Sesso - Le donne sono più soggette degli uomini ai disturbi del comportamento alimentare.
  • Età - I disturbi del comportamento alimentare sono più comuni nell'adolescenza e tra i 20-25 anni, tuttavia possono verificarsi a qualsiasi età.
  • Precedenti familiari - Coloro che hanno parenti di primo grado con disturbi del comportamento alimentare sono più soggetti a sviluppare questo tipo di problemi.
  • Dieta - La perdita di peso viene spesso associata al rinforzo positivo. Questa necessità di affermazione può indurre a fare una dieta più ristretta, la quale rischia di sfociare in un disturbo del comportamento alimentare.
  • Disturbi emotivi - Le persone che soffrono di depressione, ansia e disturbi ossessivo-compulsivi sono più soggette a sviluppare un disturbo del comportamento alimentare.
  • Fasi di transizione - Determinati cambiamenti ed eventi che si verificano nel corso della vita di una persona possono provocare stress emotivo e ansia, aumentando il rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare. Questo è particolarmente vero se l'interessato ha già sofferto di questo tipo di problema in passato. Le fasi di transizione possono includere: trasloco, cambiamento di lavoro, fine di un rapporto, decesso di una persona cara. Anche eventi quali abusi, aggressione a scopo sessuale e incesto possono scatenare un disturbo del comportamento alimentare.
  • Attività extracurricolari - Le persone che fanno parte di squadre sportive e gruppi artistici corrono rischi maggiori. Lo stesso accade per le comunità nelle quali l'aspetto esteriore è simbolo di un certo status sociale. Tra questi gruppi: atleti, attori, ballerini, modelli e personalità del mondo televisivo. Allenatori, genitori e professionisti operanti in questi settori possono inavvertitamente contribuire all'insorgenza di disturbi del comportamento alimentare incoraggiando la perdita di peso.

Gli uomini soffrono di disturbi del comportamento alimentare?

Lo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare è più comune fra le donne, ma gli uomini non ne sono esenti. Infatti, secondo uno studio condotto nel 2007 dall'Università di Harvard, il 25% degli Americani affetti da anoressia o bulimia sono soggetti di sesso maschile. Lo stesso studio ha rilevato che il 40% degli Americani con disturbi dovuti al consumo eccessivo di cibo sono maschi (Hudson, et al., 2007).

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Alcuni uomini soffrono di una condizione detta dismorfia muscolare, la quale incarna l'estremo desiderio di aumentare la massa muscolare. Mentre la maggior parte delle donne affette da disturbi del comportamento alimentare desiderano perdere peso ed essere molto magre, gli uomini con questo tipo di disturbo si ritengono troppo magri e desiderano prendere peso o aumentare la massa muscolare. In conseguenza di ciò, possono assumere comportamenti pericolosi, ad esempio facendo uso di steroidi e altri tipi di farmaci per favorire l'aumento della massa muscolare in tempi più rapidi.

Tuttavia, la diagnosi di disturbo del comportamento alimentare è meno diffusa nell'uomo, anche quando i sintomi sono molto simili o addirittura uguali a quelli della donna.

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La ragione esatta per la quale la diagnosi di disturbo del comportamento alimentare è meno frequente nel maschio non è nota. Tuttavia, una ricerca pubblicata dal Ministero della salute e dei servizi alla persona statunitense evidenzia come molti giovani uomini con disturbi del comportamento alimentare non si facciano curare perché si vergognano di soffrire di un disturbo stereotipicamente femminile. Lo stesso studio suggerisce che i disturbi dovuti al consumo eccessivo di cibo possono passare inosservati nei giovani uomini, forse perché essi attirano meno l'attenzione rispetto alle giovani donne con comportamenti analoghi (DHHS, 2004).

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